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ALMANACCO INDIPENDENTE

ZIGAINA (1942 – 2009)
(Comunicato stampa)
Il suo Friuli rende un atteso omaggio a Giuseppe Zigaina e lo fa con una ampia
antologica allestita a Villa Manin in occasione dell’ottantacinquesimo
compleanno dell’artista.
A promuovere la grande rassegna (circa 130 le opere selezionate) è
la Regione Friuli Venezia Giulia con la curatela di Marco Goldin.
Le opere che Marco Goldin ha scelto
per questa grande mostra scandiscono gli sviluppi di una vicenda tra le più
ricche del Novecento italiano, dilatata in uno spazio vastissimo. Una pittura
che, dopo una prima adesione al Neorealismo, si trasforma sia nell’uso
dei colori, che si fanno sempre più stridenti, sia nelle forme che
si aggrovigliano sempre più in filamenti grafici. Dall’attenzione
per la grafica rinascimentale tedesca deriva quello che diverrà un
tratto caratteristico della pittura di Zigaina: l’importanza del segno
e dell’orditura grafica e la conseguente capacità di inserire
l’oggetto nello spazio dell’immaginazione pura. Un segno grafico
non gratuito ma significante, nel senso che avvia e promuove un’operazione
conoscitiva nella ricerca della necessità dell’immagine. Ecco
perché l’immaginazione, nei quadri di Zigaina, non è mai
vaga o indefinita. Esiste sempre un fitto dialogo tra necessità di
conoscenza e soluzioni pittoriche, esemplificate dal procedimento usato dall’artista:
il ritornare con il colore sui grandi fogli stampati, creando così
un complesso gioco di rimandi.
Questa mostra è, per qualità oltre che per qualità delle
opere scelte, la più ampia che sia mai stata dedicata a Zigaina. Per
essa Goldin ha voluto i grandi capolavori, tutti i capisaldi dei diversi momenti
del percorso artistico del maestro, ottenendo prestiti da molti musei italiani,
da alcune istituzioni straniere e da collezioni private. In mostra figureranno
anche importanti inediti degli anni ’40, periodo iniziale dell’attività
di Zigaina, che faranno da apripista ad un percorso espositivo ricchissimo
ed altrettanto selezionato. A suggello di questa sua mostra, Zigaina ha voluto
porre una grande opera realizzata in questi mesi proprio pensando a Villa
Manin.
Di rilievo anche il catalogo (edito da Linea d’ombra libri) che accompagnerà
la mostra. Vi saranno pubblicato una intervista di Goldin con il maestro seguita
da saggi di Fabrizio D’Amico sugli esordi di Zigaina, di Antonio Del
Guercio sulla stagione del realismo, di Guido Giuffrè sul momento informale
ed impressionista, di Mauro Corradini sugli anni ’60 e di Marco Vallora
sulla più recente produzione.
Giuseppe Zigaina
è uno dei più importanti e significativi pittori italiani del
Novecento. Nato a Cervignano del Friuli nel 1924, a undici anni entra nel
collegio di Tolmin (Slovenia) e vi rimane fino all'8 settembre 1943. Instancabile
disegnatore da bambino, Zigaina comincia giovanissimo a dipingere e, appena
diciannovenne, espone alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Fondamentale per
lui l'incontro nel 1946 con Pasolini con cui stabilisce profondi legami umani
artistici destinati a sopravvivere alla morte del poeta. Nel 1948 espone alla
Galleria del Cavallino a Venezia e alla Biennale. Nel 1949 espone a Roma alla
Galleria d'Arte Moderna e vince il premio ISA. Nello stesso anno realizza
tredici disegni per Dov’è la mia patria, una raccolta di poesie
di Pasolini. Nel 1950 ottiene il premio Fontanesi alla XXV Biennale di Venezia.
Nel 1953 dirige 1953. Primo maggio a Cervignano, un lungometraggio diffuso
dalla RAI ventisette anni dopo. Nel 1955, in occasione di una sua mostra alla
Galleria del Pincio, a Roma, Pasolini scrive per lui il poemetto Quadri friulani,
contenuto, due anni dopo, nel volume Le ceneri di Gramsci. Si stacca intanto
progressivamente dal neorealismo, volgeno i suoi interessi alla Nuova Oggettività
tedesca. Nel 1958 per la casa editrice tedesca Volk und Welt esegue cinquantadue
disegni per Pisana oder Bekennntnisse eines Achtzigjahringen, traduzione tedesca
delle Confessioni di un ottuagenario di Ippolito Nievo. Nel 1960 ottiene il
premio Ginori per la personale alla XX Biennale internazionale d'arte di Venezia.
Nel 1962 viene invitato a far parte della Società Europea di Cultura
e dell'Accademia San Luca di Roma. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi
Sessanta tutta una serie di prestigiose partecipazioni in Italia e all’estero.
Nel 1965 comincia a sperimentare l’incisione, una tecnica, nella declinazione
dell’acquaforte in particolare, che diventerà sempre più
importante nella sua produzione. Nel 1968 collabora al film Teorema di Pier
Paolo Pasolini e nel 1971, nel Decameron, Pasolini gli affida la parte del
“frate santo” che confessa Ciappelletto. Nel 1974 vince il premio
speciale della Biennale internazionale della grafica di Firenze e, sei anni
dopo, il premio speciale della giuria della IV Biennale internazionale della
grafica di Mulhouse. Nel 1984 inizia un periodo di insegnamento all'Art Institute
di San Francisco e presenta ufficialmente alla Berkeley University la sua
teoria rivoluzionaria sulla morte/linguaggio di Pasolini. Nel 1987 esce il
primo libro su Pier Paolo Pasolini, Pasolini e la morte. Mito, alchimia e
semantica del "nulla lucente. Nel 1989 gli viene dedicata un’importante
mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nel 1992 il Grand prix Alpe Adria
di Lubiana. Nel 1995 per i tipi di Electa esce una grande monografia in due
volumi dedicata alla pittura e all'opera incisoria curata da Marco Goldin.
Marsilio editore gli pubblica Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini
e quattordici racconti autobiografici intitolati Verso la laguna. Nel 1998
vince il Premio Terni per la cultura. Nel 1999 Marsilio pubblica il pamphlet
Pasolini. Un'idea di stile: uno stilo! opera riassuntiva degli studi su Pasolini.
Nel 2000 esce Temi e treni di Pier Paolo Pasolini. Un giallo puramente intellettuale,
mentre nel 2001 le edizioni del Tavolo Rosso pubblicano un libro d'arte in
cinquanta esemplari Giuseppe Zigaina per Friederike Mayrocker con tre acqueforti
per ciascuno degli autori.
Zigaina è stato accolto nella Bayerische Akademie der Schönen
Künster di Monaco per il suo lavoro di ricerca su Pier Paolo Pasolini,
oltre che per la sua attività di pittore.
Zigaina. 1942 - 2009.
A cura di Marco Goldin.
21 marzo – 30 agosto 2009
Passariano di Codroipo, Villa Manin, (UD)
Mostra promossa dalla Regione Frriuli Venezia Giulia in collaborazione con Linea d’ombra libri.
Main sponsor: Gruppo Euromobil.
Catalogo a cura di Marco Goldin edito da Linea d’ombra Libri, collana
Maestri del Novecento.
